Cerca nel Blog

Categorie

consigli utili per utilizzare la crusca

Come usare la crusca

Un concentrato di fibre

COS’E’ LA CRUSCA

La crusca è l’involucro esterno del chicco, il suo rivestimento che lo protegge, che insieme al resto del chicco viene macinato a pietra e trasformato in farina integrale, cioè completo di tutte le sue parti. Questa farina integrale viene burattata e cioè setacciata in modo da rimuovere le particelle con dimensioni maggiori e in questo procedimento quindi si rimuove la crusca dal resto della farina, ottenendo una farina Tipo 2.

Questo è ciò che avviene nel nostro mulino e nei mulini dove si macina a pietra, invece nella maggior parte dei mulini industriali, a cilindri, il rivestimento esterno del chicco e il germe di grano, ovvero la parte nutriente e viva del chicco, vengono rimossi prima della macinatura e cioè prima della produzione di farina: il risultato ottenuto non è quindi una farina integrale ma bensì una farina raffinate povera di sostanze nutritive. Questo per farvi capire il valore del “macinato a pietra”.

I cereali da cui proviene questa crusca sono stati selezionati attentamente e rigorosamente: La crusca grezza deriva dalla lavorazione delle nostre farine Tipo 1 e Tipo 2: una volta burattate la parte più leggera viene confezionata a parte o utilizzata in altre preparazioni, ad esempio nelle ciambelle alla Crusca.

 

E’ buona abitudine informarsi e saper leggere e comprendere le informazioni sugli alimenti. Attenzione alle farine che trovate in commercio e attenzione al loro nome e alla loro etichetta. Il Regolamento Europeo 24/2006 indica quando possono essere utilizzate queste terminologie.

FONTE DI FIBRE : indica che un alimento contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal.

AD ALTO CONTENUTO DI FIBRE: indica che un alimento contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal.

FONTE DI PROTEINE: indica che almeno il 12 % del valore energetico dell’alimento è apportato da proteine.

AD ALTO CONTENUTO DI PROTEINE: indica che almeno il 20 % del valore energetico dell’alimento è apportato da proteine.

CURIOSITA’:

Un tempo in campagna la crusca era considerata scarto e perciò destinata principalmente agli animali, solo in alcuni casi veniva data ai bambini  particolarmente gracili e deboli come ricostituente in aggiunta a latte e miele, oggi invece occupa un posto d’onore (addirittura tra i medicinali) per le sue particolari proprietà salutari.

PROPRIETA’

La crusca è un concentrato di fibre, valida alleata alla salute del nostro corpo, soprattutto del nostro intestino.

  • Alto contenuto di fibre: aiuta il lavoro intestinale, perfetto per chi ha problemi di stitichezza e ha difficoltà nella digestione
  • Previene la diverticolite, infiammazione classica delle diete povere di fibre
  • Energia a lento rilascio: ed aiuta poi a mantenere l’energia stabile durante la mattinata se consumata a colazione
  • Senso di sazietà perchè a contatto con i liquidi aumenta di volume e favorisce il senso di sazietà
  • Proprietà depurative: se aggiunta regolarmente è un ottimo antagonista di spossatezza e stanchezza, soprattutto nei cambi di stagione

 

VALORI NUTRIZIONALI

100 grammi di farina di grano duro sviluppano circa 290 kcal e contengono:

  • Grassi: 1,97 g di cui acidi grassi saturi: 0,3 g
  • Carboidrati: 26,6 g di cui zuccheri: 3,8 g
  • Fibre: 42,4 g
  • Proteine: 14,1 g
  • Sale: 0,03 g

 

CONTROINDICAZIONI

Sconsigliato in soggetti con problemi intestinali come la colite per il suo potere lassativo. 

Contiene glutine e non può quindi esser consumato da celiaci o da chi soffre di intolleranza al glutine.

Un consumo eccessivo può causare gonfiori o irritazioni intestinali in soggetti sensibili, si consiglia di consumare un massimo di 1-2 cucchiai al giorno e accompagnare il consumo con molta acqua poichè le fibre assorbono i liquidi.

L’uso prolungato può dare disturbi come meteorismo e flatulenza.

 

COME UTILIZZARE LA CRUSCA IN CUCINA e non solo..

 

A COLAZIONE: 

 

NELLE FRITTATE: 

ottima per arricchire frittate sia in gusto che in nutrimento, rende le pietanze ricche di fibre e con un indice glicemico più basso, oltre a dare un maggior senso di sazietà. La dose indicata è 1-2 cucchiai di crusca ogni 2 uova.

 

NELLE MINESTRE:

ottima per arricchire minestre sia in gusto che in nutrimento, le rende ricche di fibre, rustiche e corpose, oltre a dare un maggior senso di sazietà.

 

NEL PANE:

perfetta per panificare e arricchire farine povere, ottenendo gusti e profumi eccellenti. La crusca rende il pane più rustico, con la mollica più compatta e la crosta più scura e croccante. Dose indicativa è 10-20% del peso totale della farina (meglio evitare una dose superiore al 20% perchè il pane diventa troppo secco e compatto perchè la crusca assorbe molta acqua). 

 

NEI BISCOTTI: 

se volete dei biscotti belli rustici, friabili e sazianti sarà sufficiente aggiungere il 15% di crusca sul peso totale della farina

 

NEI DOLCI:

per rendere i dolci più rustici, ricchi di fibre e con un indice glicemico più basso senza stravolgerne il gusto. L’impasto risulta più compatto e umido dentro, con un sapore tostato, simile alla nocciola. Anche per i dolci è sufficiente aggiungere il 15% di crusca sul peso totale della farina ma è necessario lasciare riposare l’impasto prima della cottura almeno 10-20 minuti in modo che la crusca si idrati. Gli abbinamenti da prediligere con la crusca sono mele, pere, mirtilli e cioccolato fondente.

 

PER VISO E CORPO:

  • un ottimo trattamento ammorbidente e assorbente per la pulizia delicata del viso, per lenire la pelle senza seccarla. Miscelare 2 cucchiai di crusca con 2 cucchiai di latte e 1 cucchiaino di miele, si deve ottenere una consistenza spalmabile ma che non cola.  
  • un ottimo trattamento esfoliante naturale per rimuovere le cellule morte della pelle, lasciandola più liscia, morbida e luminosa. I granuli della crusca sono fini e rotondi perciò esfolia senza graffiare ed è ideale per che ha pelli sensibili. Miscelare 4 cucchiai di crusca con acqua tiepida e 4 gocce di succo di limone;
  • trattamento esfoliante sotto la doccia, miscelare 4 cucchiai di crusca con del sale grosso.

 

PER IMPACCHI: un antico rimedio per lenire infiammazioni, ammorbidire la pelle e assorbire il calore in eccesso.

  • impacchi caldi per dolori muscolari e articolari, perfetti per schiena, torcicollo, dolori muscolari e mestruali. Scaldare la crusca in una padella a fuoco basso per almeno un paio di minuti, mescolando per non farla bruciare, deve esser tiepida; metterla in un sacchetto/canovaccio di stoffa e appoggiare sulla parte dolorante per 15-20 minuti.
  • impacchi emollienti per pelle secca o irritata, perfetti per mani, piedi, gomiti. Mescolare crusca e acqua tiepida fino a ottenere una crema densa e cremosa, stendere sulla parte irritata e coprire con garza o pellicola trasparente, lasciare riposare per 20-30 minuti e poi risciacquare con acqua tiepida. (Aggiungere 1 cucchiaio di olio di mandorle se la pelle è molto secca, aggiungere un cucchiaino di miele se la pelle è irritata) 
  • impacchi per seno gonfio e dolorante, usato durante l’allattamento per alleviare l’ingorgo mammario, perchè il caldo umido aiuta a ridurre la tensione e a sciogliere il latte. Mescolare crusca con latte caldo ottenendo una crema morbida, applicare su un panno di cotone e appoggiare sul seno per 10-15 minuti senza massaggiare. 
  • impacchi assorbenti per foruncoli e piccole infiammazioni. Miscelare crusca con acqua calda e un pizzico di bicarbonato.

 

Tags:
CONDIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Leggi anche:

Rimani aggiornato su tutte le novità Cavanna

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


riceverai via mail un codice sconto del 10% per i tuoi acquisti online


Cliccando acconsenti all'uso dei tuoi dati personali e confermi di aver letto la privacy policy