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Zabaione: un Simbolo della Pasticceria Piemontese

Come cucinare il simbolo della Tradizione Piemontese!

La ricetta per ottenere una crema spumosa e gonfia, realizzata con solo uova, zucchero e vino liquoroso dal risultato rigenerante, un simbolo della pasticceria piemontese di eccellenza.

La tradizione vuole che il nome zabaione derivi da san Pasquale de Baylon, protettore della confraternita dei cuochi e dei pasticceri, che pare lo consigliasse in confessionale alle donne che si lamentavano di essere trascurate da mariti stanchi e distratti. Sparito il nome “Pasquale”, san Baylon divenne san Bajon, sambajon in piemontese e zabaione in italiano.

Questa crema, semplice e veloce, possiamo servirla come un dolce al cucchiaio, che accompagna una fetta di panettone o in cui inzupparci dei biscotti di mais, o utilizzarla come farcitura per bignè.

Ecco allora due metodologie diverse per realizzare una crema perfetta da far al momento e gustare calda o una crema più consistente da poter preparare in anticipo, con l’utilizzo di Marsala o, per una versione più leggera di Moscato secco.

 

zabaione

Zabaione Caldo di Accompagnamento

Portata accompagnamento, Dessert, Dolce
Cucina dolce, piemontese, tradizionale
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 4 Tuorli
  • 7 cucchiai di Zucchero
  • 6 cucchiai di Marsala
  • 6 cucchiai di Moscato

Istruzioni
 

  • Per prima cosa dividere le uova, mettere i tuorli in una pentola con lo zucchero e sbattere fino a che saranno ben amalgamati. 
  • Aggiungere Moscato e Marsala, mescolare velocemente e accendere la fiamma. Con la frusta sbattere e montare la crema senza farla mai bollire, avendo cura di allontanar la pentola dal fuoco di tanto in tanto. Quando sarà bello lucido e corposo come un “velluto” sarà pronto.

 

zabaione

Crema di Zabaione

Preparazione 20 minuti
Portata accompagnamento, Dessert, Dolce
Cucina dolce, piemontese, tradizionale
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • In un contenitore sbattere bene tuorli e zucchero finchè il composto non sarà chiaro e spumoso. Setacciare la farina ed aggiungere.
  • A parte, in una casseruola, mettere il Marsala e accendere la fiamma, quando arriva a ebollizione versare all’ interno le uova sbattute. Controllare bene la pentola senza toccare o mescolare, appena il tutto comincia a bollire amalgamare bene con una frusta fino a ottenere una bella crema. Lasciare raffreddare e servire.

A quanti di voi è venuta voglia di inzuppare una bella fetta di panettone o pandoro in questa deliziosa crema? E magari in casa ne avete ancora uno che, a distanza di alcuni giorni dalle feste, si mangia proprio volentieri. Allora non vi resta che procurarvi del buon vino liquoroso (uova e zucchero in casa non dovrebbero mai mancare) , una frusta e armarvi di “olio di gomito”. Buona degustazione.

👉 Vuoi provare altri dolci della tradizione Piemontese? Ti consigliamo le Paste di Meliga: i tipici biscotti con farina di mais

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